TESTO
TRATTO DALLA TESTATA ALTO ADIGE
http://www.altoadige.kataweb.it/altoadige/arch_15/bolzano/cronaca/az803.htm
giovedì 15 febbraio 2001, SS. Faustino e Giovita
I sovrintendenti "dimenticati"
La protesta dei poliziotti penalizzati dal riordino delle carriere
«Riconoscimenti a tutti tranne che a noi, vincitori di concorso»
BOLZANO. Martedì hanno avuto un incontro con il Commissario del Governo, che ha
garantito il proprio interessamento nelle sedi romane, ieri dalle 13.45 per
venti minuti hanno manifestato, silenziosamente, con un sit-in proprio davanti
a Palazzo Ducale. Ha toccato anche Bolzano la protesta dei sovrintendenti della
Polizia, che sono penalizzati dal recente piano di riordino delle carriere.
Così una cinquantina di poliziotti, futuri vice-sovrintendenti con tanto di corso
in svolgimento presso la Scuola di Polizia di viale Druso, hanno fatto sentire
le loro ragioni. In buona sostanza, loro che hanno affrontato, e vinto, un duro
concorso per poter frequentare il corso e ottenere la qualifica di vice
sovrintendente (su 24.000 partecipanti solo 1.500 hanno superato l'esame), sono
anche quelli che non avranno alcun vantaggio dal riordino delle carriere. Anzi,
in più rischiano, a fine corso, di essere destinati ad una provincia o regione
diversa da quella di provenienza. Così, mentre ad esempio ad una parte del
personale di Polizia si riconoscerà la professionalità acquisita in molti anni
di servizio, l'unico ruolo che non vedrà riconoscimenti di alcun genere è
quello degli attuali sovrintendenti vincitori di concorso. In più, beffa nella
beffa, i frequentatori dei corsi dal 1º al 14º hanno avuto la qualifica di
ispettore, ma quelli del 15º, 16º e 17º corso per vice sovrintendente sono in
pratica gli unici esclusi dal progetto di riforma.
«Siamo amareggiati - hanno detto ieri i portavoce dei manifestanti - perchè
ancora una volta il governo ha dimostrato un totale disinteresse nei confronti
dei nostri problemi, disinteresse che si evidenzia nel mancato riconoscimento
della professionalità. Logico dunque che a questo punto, e in questa realtà, la
qualifica di sovrintendente venga appiattita, non avendo i riconoscimenti che
merita. In sostanza vengono premiati i colleghi, per così dire, "sotto di
noi" (ad esempio gli assistenti-capo, che otterranno lo stesso ruolo di
chi ha superato il concorso, ma in virtù degli anni di servizio, ndr), vengono
premiati i nostri funzionari, ma la nostra categoria è stata dimenticata.
Nessun vantaggio per noi, nè economico nè, come chiedevamo, magari sotto forma
di passaggio ad un livello superiore. E noi chiediamo solo che sia applicato un
principio di equità, così come è stato per i colleghi che ci hanno preceduto,
qualche anno fa, riconoscendo la nostra professionalità».