Citazione dell’Onorevole F. ASCIERTO circa la situazione di disparità esistente tra i Vice Sovrintendenti post-Riordino del 1995 e quelli precedenti, divenuti Ispettori.

Come potremo noi affermare che coloro i quali sono in attesa di poter accedere al ruolo speciale dovranno rimanere fermi perché l'invarianza di spesa dovrà essere rispettata? Noi, per l'ennesima volta, infliggeremo una mortificazione. Faccio l'esempio delle cariche speciali, di quei marescialli più anziani che molte volte incontriamo in strada, i quali ancora non comprendono perché, nonostante i loro sacrifici e gli esami sostenuti, oggi si trovino insieme a tanti altri marescialli arrivati in seguito ad una sanatoria. Costoro vorrebbero accedere al ruolo speciale per mantenere quello status che appartiene loro e che è dovuto ad essi anche in virtù di quell'esame che hanno sostenuto e che già li pone al di sopra degli altri.

DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Agli altri non appartiene?

FILIPPO ASCIERTO. Sapete quanti, in base a studi effettuati, accederanno - bisogna dirli questi numeri - al ruolo speciale nell'Arma dei carabinieri? Nei prossimi cinque o sei anni saranno solo 500, a fronte di 24 mila appartenenti al ruolo. Se pensate che questo possa soddisfare le esigenze di quanti operano professionalmente sulla strada, sappiate che il problema si creerà di sicuro.
Sarebbe stato sufficiente sopprimere l'invarianza di spesa e collegare gli oneri alla finanziaria che viene predisposta ogni anno. Le finanziarie servono per stanziare fondi che alle forze di polizia sono necessari. In questi giorni ne stiamo parlando; e sottolineo che non si è montata una protesta delle forze di polizia e delle Forze armate per mettere in crisi il Governo. I rappresentanti delle Forze armate e di polizia in questi giorni non hanno protestato, ma hanno dichiarato di voler essere rispettati nei loro diritti e nelle loro esigenze, chiedendo lo stanziamento nella finanziaria di tutto ciò che occorre alla loro vita ed alla loro istituzione.
Bisogna allora riflettere, cari colleghi della maggioranza, sugli elementi che creano ombre nel testo in esame. Vi sono poi tanti altri aspetti che andrebbero rivisti. Mi spiegate, ad esempio, perché il Governo è delegato ad emettere decreti per l'Arma dei carabinieri entro sei mesi ed invece entro 12 per le altre forze di polizia? Spiegatemi questa differenza ed anche il perché del limite d'età a 65 anni per i generali dei carabinieri e di 60 anni per l'esercito.
In Commissione siamo riusciti ad eliminare qualche previsione assurda contenuta nella parte finale dell'articolo 1, che riguarda i carabinieri, ma che riguarderà anche la Guardia di finanza. Nel comma 3 dell'articolo 1 si stabiliva che il Governo avrebbe dovuto sentire il parere delle rappresentanze del personale «per gli aspetti di competenza». L'esecutivo ha dimenticato una cosa importante, ossia che gli aspetti oggi di competenza della rappresentanza militare, al di là del ruolo di concertazione conferito ad essa dalla legge n. 195 del 1995, riguardano le mense, il benessere del personale sotto i profili più bassi; noi abbiamo chiesto che, per quanto di competenza, dovessero esprimere un parere su questa delega.

PAOLO PALMA, Relatore per la maggioranza per la I Commissione. E noi siamo stati d'accordo.

FILIPPO ASCIERTO. Debbo dire che il Governo ha recepito altri aspetti della rappresentanza e quindi auspico che si faccia interprete di quelli che saranno i nuovi ruoli e le nuove esigenze della rappresentanza stessa, dando al più presto corso al progetto di legge che giace al Senato da alcuni mesi.
Badate bene, l'impianto del provvedimento non riguarda soltanto l'Arma dei carabinieri. In Commissione non abbiamo avuto il tempo di esaminare tutti gli emendamenti e di discutere in modo approfondito delle altre forze di polizia, che hanno le stesse esigenze e che nutrono i medesimi dubbi sul provvedimento in esame. Abbiamo verificato ciò in occasione delle audizioni dei loro sindacati, che hanno posto l'accento sull'invarianza della spesa, con la sola differenza del Cocer dei carabinieri che, riconoscendo l'esistenza di problemi di spesa, pur di raggiungere un risultato storico quale l'autonomia dell'Arma, si è dichiarato disponibile a subire un sacrificio economico. È questo il messaggio lanciato dal Cocer dei carabinieri, non quello che il testo vada bene così com'è.
Per quanto riguarda la Polizia di Stato in particolare...

DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Ecumenico!

FILIPPO ASCIERTO. ...non vengono stabilite le modalità di accesso ad un ruolo che dovrà essere istituito; infatti, le altre forze di polizia hanno il ruolo speciale, mentre la Polizia di Stato non lo ha. Quali saranno le modalità di accesso? Quale sarà il profilo di carriera? Quali saranno le dotazioni organiche? I sindacati hanno parlato di 2.500 unità; sfido il Governo a prevedere la possibilità di accesso degli ispettori a questo ruolo, senza penalizzare quelli più anziani, quelli che, prima del 1995, avevano già esercitato la loro professione con il massimo impegno...

PRESIDENTE. Onorevole Ascierto, deve concludere.

FILIPPO ASCIERTO. ...rispettando comunque alcuni contenziosi in atto.
Non ho avuto il tempo di discutere, lo faremo prossimamente, di quanti sono stati penalizzati perché, dopo aver sostenuto concorsi ed essere stati ritenuti idonei per il ruolo di sovrintendenti, non sono potuti passare, al contrario di altri sovrintendenti, al ruolo di ispettori: sono pendenti dinanzi al Consiglio di Stato, avendo già superato l'esame del TAR, 5 mila ricorsi! Dobbiamo riconoscere l'opportunità che il provvedimento in esame non riguardi solo i vertici,
come sta avvenendo, ma tutti, trattandosi del provvedimento generale di riordino delle forze di polizia.
Esistono problemi anche con riferimento al Corpo forestale dello Stato, che meriterebbe rispetto e non certo la regionalizzazione alla quale si sta mirando, con la trasformazione da controllori e tutori dell'ambiente e delle foreste a dipendenti delle stesse persone che dovrebbero essere controllate.

PRESIDENTE. Onorevole Ascierto, la prego di concludere.

FILIPPO ASCIERTO. Signor Presidente, mi avvio a concludere.
Il mio pensiero, come quello di tutti voi, va alle forze dell'ordine, che rappresentano il baluardo contro la criminalità, ed alle Forze armate, che in questo momento stanno compiendo il loro dovere con grande sacrificio. Il provvedimento in esame deve dare loro una prospettiva futura e migliore; analizzando le problematiche e, soprattutto, le ombre che in esso sono presenti, esprimiamo l'auspicio vi sia la possibilità di modificarlo e di migliorarlo per il futuro di tutti noi.