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Mercoledì 7 Febbraio 2001
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ANCHE ALLA SCUOLA DI
CASERTA Polizia:
sciopero-mensa No alla legge di riordino
personale non direttivo
MARINELLA CAROTENUTO Una protesta silenziosa, che sinora non ha varcato i
cancelli delle cinque scuole - quelle di Caserta, Roma, Nettuno, Bolzano e
Spoleto - che ospitano il corso per vicesovrintendenti della Polizia di Stato.
Ma non per questo meno diffusa e soprattutto meno sentita. Una protesta anche
sommessa, limitata a due giorni di sciopero della fame, anzi di sciopero della
mensa: i millecinquecento frequentatori del corso si sono rifiutati di prendere
i pasti nelle scuole. Il motivo: la legge delega di riordino dei ruoli del
personale non direttivo che sta per essere licenziata dal parlamento (la
conclusione dell'iter è attesa per il 28 febbraio prossimo) estende il grado che
i corsisti si stanno guadagnando sul campo anche a chi, senza aver frequentato
le lezioni e senza sostenere l'esame finale di concorso, abbia però in
curriculum quindici anni di anzianità di servizio. Un appiattimento che
vanifica gli sforzi di chi per cinque mesi si è sobbarcato il pendolarismo, i
libri da riaprire, le ore di lezione da frequentare. E che, a concorso vinto,
perderà, come si dice, la sede, dovrà cioè trasferirsi nella destinazione che il
suo posto nella graduatoria nazionale gli assegna. Insomma, una beffa. Di
qui lo sciopero della mensa e l'apertura di un sito Internet, (consultabile
all’indirizzo argonauti.34x.com,) dove la vicenda è spiegata in dettaglio: di
più il personale di polizia, impossibilitato a scioperare o a manifestare in
piazza, non può fare. I millecinquecento corsisti (centotrenta quelli che stanno
frequentano gli stage presso la scuola di Caserta) sono però ugualmente decisi a
sostenere i loro diritti: come gesto estremo hanno già messo in cantiere
l'ipotesi della restituzione delle tessere dei sindacati. Secondo i
«protestatari», infatti, sarebbero rei di aver poco o nulla fatto per impedire
che la compressione dei gradi (da oggi oggi ci saranno solo agenti,
sovrintendenti e ispettori) si traduca in una sperequazione a tutto vantaggio
dei «sedentari», di quelli che aspettano l'avanzamento di carriera servito sul
piatto d'argento dei capelli bianchi.
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