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Comunicato del 19.11.2002
LA DELEGA PER LA RIPARAMETRAZIONECome ormai noto, la delega di cui alla L. 86/2001 (cd “riparametrazione”) scaduta in ottobre, è stata posticipata al maggio 2003. Come da impegno assunto dal Governo in seno alla contrattazione di lavoro dello scorso maggio e confermato nella Finanziaria 2003. E non poteva essere altrimenti in quanto la riparametrazione era stata già finanziata con 628 milioni di euro (finanziamento già programmato con impegno del Governo assunto anch’esso nell’ambito della scorsa contrattazione di lavoro). Sebbene tale finanziamento andrà a regime soltanto nell’anno 2006, con l’erogazione dei 500 milioni di euro previsti nell’anno 2005, l’evento “riparametrazione” assume una indicazione “storica”, connotando finalmente le FF. di Polizia come entità lavorative a se stanti, ben definite, specifiche, e – si spera – meglio retribuite per la peculiarità del lavoro svolto. Nell’ambito della stessa riparametrazione, per ammissione di molti esponenti Sindacali, c’è la possibilità di operare un “riassetto” dei ruoli e delle qualifiche alla luce della attuale, indiscutibile entropia di motivazioni e mancanza di gratifiche causate dalle molte, tante disparità di trattamento che si trascinano da venti anni rincorrendosi tra loro ciclicamente. Tra i tanti impegni assunti dal Governo con l’ultimo contratto di lavoro, di cui alcuni già onorati, spicca per le nostre personali aspettative quello per il quale entro il 31.12.2002 dovrebbero essere riconosciute quelle situazioni non adeguatamente disciplinate dal riordino del 2001. Lo stesso Onorevole Ascierto ha pronto da mesi un PDL delega da presentare nel contesto dell’esercizio della delega della L. 86/2001 (riparametrazione) proteso alla definitiva equiordinazione dei ruoli e delle qualifiche delle FF. di Polizia e FF. Armate. Un progetto senz’altro titanico, ambizioso, ma per la prima volta da anni gestito da un “tecnico” della materia. Inoltre, equiordinare utilizzando parallelamente lo strumento della riparametrazione stipendiale, modellando cioè la retribuzione in funzione delle mansioni e funzioni esercitate, rappresenta la ghiotta occasione per correggere definitivamente gli errori che si trascinano e si ripropongono costantemente da anni e per ottimizzare le risorse umane e qualitative delle FF. di Polizia. LA POSIZIONE DEI SINDACATIDalla nascita dell’Associazione abbiamo incontrato molti esponenti dei nostri Sindacati. Tutto quanto sopra detto, a sole chiacchiere o con progetti più o meno realizzabili (eccellente quello del COISP) da più anni a questa parte è sempre stato sottolineato da quasi tutte le OO.SS., ora nei pareri consultivi depositati presso le Commissioni Affari Costituzionali, ora con la costante presenza della questione nei comunicati periodici. Il quasi si riferisce al SIULP, la maggiore di esse, la quale, volente o nolente, rappresenta una fetta enorme dei consensi e il cui impegno progettuale e consultivo può essere determinante per una risoluzione della questione riordino. Diceva Cosi poche settimane fa’ di essere contrario ad un riordino qualsiasi. Ciò sta a significare che, se le risorse e gli strumenti di legge, di concerto con un doveroso adeguamento delle forze organiche dei vari ruoli lo permetteranno, il SIULP non potrà non profondere un impegno sostanzioso e fattivo nell’ambito del “riassetto”dei ruoli e delle qualifiche. Gli stessi PDL attualmente presentati in Parlamento esplicano esaurientemente la necessità di sviscerare a fondo tutte le problematiche delle FF. di Polizia. Il giorno 15 novembre scorso si è concluso il Consiglio Generale del SIULP svoltosi a Fiuggi. Il Documento finale pubblicato sul sito web ufficiale non rende appieno quanto emerso a proposito della vicenda riordino. Michele Alessi, segretario provinciale SIULP di Roma, durante il suo intervento ha rappresentato fedelmente le tante disparità che si inseguono dal 1981 citando gli ex Ispettori R.E. i quali vedono i loro pari qualifica ante 1981 dei C.C. rivestire oggi la qualifica di Luogotenente, fino ad arrivare a citare la nostra personale posizione. A Michele Alessi va un personale ringraziamento. I nostri pari qualifica presenti hanno rappresentatola vicenda esponendola dal punto di vista di chi si sente mortificato da un mancato, doveroso riconoscimento. Hanno esposto il kafkiano percorso che ha visto i colleghi, già Assistenti Capo, vincitori dei concorsi per il 15°, 16° e 17° corso perdere la sede di residenza alla fine del coso di formazione per vedersi – a breve – raggiungere, equiparare dagli attuali Assistenti Capo che senza idonea selezione concorsuale, configgendo con i principi ed i criteri della delega ex art. 3, L. 216/1992, li raggiungeranno senza il minimo sforzo intellettuale. Probabilmente senza correre il rischio di perdere la sede e con decorrenza giuridica al 1° gennaio 2002, appena sette mesi dopo la decorrenza del 17° (maggio 2001). Comunque, l’impressione dominante scaturita al termine del Consiglio generale del SIULP è stata, mai come questa volta, di un orientamento favorevole e di un indirizzo disponibile a trattare approfonditamente la questione in un contesto generale, seppure siano state adombrate perplessità circa la celerità della risoluzione stante l’esangue stato delle finanze pubbliche. Nell'ultimo Siulp Flash n° 42 (È anche vero che per adesso non si procederà alla riparametrazione; ma questo anche per espressa richiesta del Siulp e di altri sindacati maggioritari, i quali hanno chiesto al Governo ulteriori sei mesi di proroga per poter consentire, oltre al riassetto dei livelli funzionali e retributivi, anche una parziale, indifferibile, riforma ordinamentale) la posizione dello stesso assume una specifica connotazione, naturale sviluppo di quanto scaturito dal Consiglio Generale. Ci attendiamo, ora, che il SIULP nelle prossime settimane cominci a studiare la vicenda e proponga una bozza di progetto concreto.
Il 18° A.V.S. E’ ormai imminente il bando di concorso per il 18° A.V.S. L’aspetto giurisdizionale della disparità di trattamento da noi lamentata è stato sviscerato ed approfondito in ogni suo dettaglio. Entro 60 giorni dall’emanazione del bando di concorso avremo tempo per presentare i motivi aggiunti ed una memoria integrativa. I tre studi legali interessati, in sinergia, presenteranno quanto su esposto IMMEDIATAMENTE e contestualmente chiederanno la discussione urgente per chiedere ed ottenere la sospensiva del bando di concorso e la non manifesta infondatezza di legittimità costituzionale delle norme che sorreggono l’ultimo riordino del 2001. Se, come crediamo, ciò si verificherà, non potrà che accelerarsi il processo di unificazione dei ruoli esecutivi degli Agenti-Assistenti e dei Sovrintendenti, come del resto chiedono testualmente quasi tutti i Sindacati di categoria e come recitano altrettanto testualmente i PDL presentati in Parlamento dal 1996 al 1999 a firma dei Vari Frattini, Scajola, Ascierto, Gasparri, Bastianoni, DelBono, Scrivani, Marras, ecc. Senza concorsi ma per inquadramento – non assoggettato a regolamento e ripartizione provinciale dei posti – per merito comparativo al passaggio dalla qualifica di agente a quella di ufficiale di PG. Enorme risparmio di spesa con l’abolizione delle procedure concorsuali interne, recupero della forza altrimenti impiegata nelle prove concorsuali, e nella frequentazione dei corsi di formazione professionali (non corsi-concorsi) ad oggi programmati in quattro mesi e con trattamento di missione con pernottamento!!!). Come noi diciamo fin dal luglio 2001 con la nostra proposta di modifica del D. Lgs. N° 53/2001.
ConclusioniPur con l’incognita dell’attuale situazione finanziaria, siamo ottimisti, perché dal febbraio 2001 mai come in questo momento il vento è favorevole e lascia intravedere una positiva risoluzione della vicenda. L’incognita é rappresentata dai tempi, onestamente non preventivabili e comunque non brevi, e dallo strumento legislativo che sarà adoperato. Il PDL progettato dall’Onorevole Ascierto sarà presentato entro il maggio 2003 con la formula della legge con delega al Governo per ottemperare entro un anno all’emanazione degli attuativi. Se così sarà, entro il maggio 2003 sapremo che sviluppi avrà il discorso fin qui tenuto vivo ed entro il maggio 2004 dovrebbe essere tutto definito. Occorre quindi spingere, continuare e stimolare incessantemente tutti gli addetti ai lavori che abbiano una qualche parte attiva nella progettazione di un equo riassetto dei ruoli e delle qualifiche. Tutti insieme. A cominciare dalla necessità di dover informare continuamente tutti gli interessati, di divulgare tutti i nostri documenti, chiedendo il massimo impegno proprio ai colleghi pari qualifica che rivestono cariche nelle OO.SS., al fine di stimolare una esauriente formulazione di idee, pareri, suggerimenti, indicazioni fattibili e risolutive. Con trasparenza e correttezza. Cooperando con tutti quelli che, dimostrino un sincero interesse alla questione.
Per marzo 2003, prima della scadenza della delega della Legge 86/2001 (riparametrazione) si svolgerà a Roma il II Meeting di Sovritalia So.Vi.Co., e ci saranno tutti. E’ una certezza.
Mauro Treglia |