ASSOCIAZIONE NAZIONALE SOVRINTENDENTI DELLE 5 FORZE POLIZIA VINCITORI DI CONCORSO

Richiesta al Ministro Gasparri

 

Onorevole Ministro,

dal febbraio 2001 aspettiamo che venga riaperto, per concludersi rapidamente, un iter legislativo di riordino delle carriere dei ruoli delle FF. di Polizia.

Gli imperfetti correttivi del D. Lgs. 53/2001 non hanno fatto altro che reiterare disparità di trattamento, discrasie, incredibili scavalcamenti giuridici e quant’altro, senza tener conto in alcun modo dei contenuti dei PDL che all’epoca avevano originato la delega legislativa di cui all’art. 9 della L. 78/2000.

Lei, Sig. Ministro, il 21.02.2001 in Piazza di Monte Citorio ci disse che non avrebbe votato quel decreto, poiché essendo esigue ed insufficienti le risorse stanziate, non avrebbe “integrato e corretto” alcunché, anzi.

Il Governo che Lei rappresenta ha prima assunto precisi impegni in materia, ha poi formulato più PDL grazie ad esponenti della coalizione e, con l’ultima Finanziaria, ha acceso un apposito capitolo di spesa a copertura di un provvedimento su cui legiferare.

Ad oggi, però, la discussione dei PDL su citati non è ancora iniziata. Quella di PDL precedenti è arenata e non si vede ancora la realizzazione di quella Commissione Interni che tutti auspicano per poter affrontare e discutere le problematiche della Polizia di Stato con la necessaria introspezione e competenza.

Siamo convinti che i tempi siano ormai maturi per concretizzare un progetto agognato da ben 9 anni, dal riordino del 1995 foriero di tante contraddizioni e generatore di rincorse di rivendicazioni tra personale di diversi ruoli e qualifiche.

A dispetto di quanto si pensi, oggi, ristabilire i principi di meritocrazia ed equa progressione di carriera costerebbe al Governo molto meno di quanto temuto, sia in termini meramente economici che in termini di professionalità del personale da impiegare nelle diverse mansioni e  funzioni di Polizia.

In breve, Onorevole Ministro, questa associazione e questa organizzazione sindacale Le chiedono di intervenire personalmente per indirizzare l’Esecutivo verso una celere e completa discussione dei progetti di riordino già presentati in Parlamento e di recepire alcuni suggerimenti dal proprio progetto di nuovo ordinamento del personale contemplativo di tutte le esigenze avvertite da tutto il personale.

Con previsione di costi, organici dei ruoli, miglioramento professionale.

Sovritalia. So.Vi.Co. chiede l’immediata disapplicazione/abrogazione dell’art. 36, legge n° 3/2003 che permetterebbe lo scavalcamento giuridico dei Vice Sovrintendenti del 18° Corso in fase di svolgimento, il cui termine è previsto per il prossimo 21 luglio, in danno dei Vice Sovrintendenti del 17° Corso, aventi decorrenza giuridica all’8 maggio 2001.

Per effetto della norma su citata, infatti, i Vice Sovrintendenti del 18° Corso verrebbero inquadrati in ruolo e qualifica con decorrenza 01.01.2001, ben cinque mesi prima dei colleghi del corso precedente, pur avendo frequentato il corso tre anni dopo.  E senza aver nemmeno sostenuto una selezione concorsuale per esami.

In subordine, chiede che la retrodatazione al 1° gennaio dell’anno successivo a quello delle vacanze di organico acclarate avvenga anche per i corsi 15° 16° e 17°.

Tale richiesta per ristabilire i comuni principi di equità, ragionevolezza e buona amministrazione e scongiurare violazioni di diritti costituzionalmente garantiti.

 Sovritalia. So.Vi.Co. chiede che i 3.850 Vice Sovrintendenti vincitori di concorso (15°, 16° e 17° corso), vengano inquadrati nel ruolo Ispettori con qualifica corrispondente all’anzianità maturata nel ruolo Sovrintendenti, anche previo frequentazione di un corso di aggiornamento complementare.

Tale richiesta viene formulata sulla scorta dei tanti riconoscimenti della patita disparità di trattamento subita (interpellanze parlamentari, progetti di legge depositati in Parlamento, impegni assunti dall’Esecutivo in seno alla contrattazione di lavoro del maggio 2002, esternazioni di più e diversi esponenti politici e sindacali in più sedi istituzionali e circostanze).

Viene fatto rilevare, altresì, come tale formulazione si coniughi con i principi di buona amministrazione poiché la trasposizione di 3.850 lavoratori nel ruolo superiore costerebbe alla P.A. non più di 2.200.000,00 (duemilioniduecentomila/00) euro lordi l’anno. Si palesa anche che le mansioni e le funzioni esercitate dal suddetto personale sono pressoché identiche a quelle del personale del ruolo Ispettori, 17.000 dei quali - nei fatti – sono acceduti in tale ruolo solo ed esclusivamente per effetto della riforma del 1995, avendo vinto il medesimo concorso ed avendo frequentato lo stesso identico corso di formazione ed aggiornamento professionale.

Inoltre, tale proposta uniformerebbe l’organico del ruolo Ispettori della Polizia di Stato con quello dell’Arma dei Carabinieri (29.000 unità).

Certi del Suo personale interessamento, La ringraziamo per l’impegno che profonderà.