Interrogazioni a risposta orale:
ALOI. - Al Ministro dell'interno. - Per
sapere - premesso che:
nelle ultime settimane si è assistito a Reggio Calabria e provincia ad una
violenta recrudescenza della criminalità organizzata, fatta di intimidazioni,
ricatti ed atti di violenza nei confronti di società commerciali, esercenti
privati ed autorità pubbliche, tali da richiamare i cosiddetti anni di piombo,
vissuti dalla città verso la fine degli anni ottanta del secolo scorso, e ciò
nonostante assicurazioni avute di recente dal Governo ed una tranquillizzante
situazione di vivibilità dichiarata dal sindaco della città -:
se non ritenga, in considerazione di tale recrudescenza criminale, che viene a
colpire non solo l'economia ed il commercio della zona, ma anche le istituzioni
politico-amministrative del reggino, dove assumere tempestive e concrete misure
di sicurezza, ricorrendo anche ad interventi non ordinari, al fine di garantire
proprio la vivibilità a cittadini ed operatori economici, minacciati
continuamente da bombe, incendi dolosi ed attentati, che mettono in pericolo
l'ordine e l'incolumità pubblici.
(3-06897)
COLA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nel 1995, in attuazione della legge n. 216 del 1992, relativa al riordino delle
carriere del personale non direttivo della Polizia di Stato, con decreto
legislativo n. 197 del 12 maggio 1995, gli appartenenti al ruolo degli agenti e
assistenti della polizia di Stato con la qualifica di assistente capo
transitavano in quella superiore di sovrintendenti, mentre gli appartenenti al
ruolo di sovrintendenti passavano a quello superiore di ispettori;
la citata legge di riordino escludeva la cosiddetta base, costituita dagli
assistenti, dagli agenti scelti e dagli agenti della polizia di Stato che non
fruivano di alcun beneficio;
nel luglio del 2000 è stata emanata una legge delega per introdurre entro il 31
dicembre 2000 (termine poi prorogato al 28 febbraio 2001) delle disposizioni
integrative e correttive del decreto n. 197 del 1995;
la bozza ministeriale relativa alla legge delega rivede nuovamente
l'inquadramento degli assistenti capo nella qualifica di vice sovrintendente,
ma nulla prevede per il personale (2.500 poliziotti) che ha già frequentato il
15o ed il 16o corso di formazione per l'accesso alla
qualifica di vice sovrintendente della polizia di Stato, né per coloro che
stanno frequentando il 17o corso (1.500 poliziotti), i quali
sarebbero, pertanto, esclusi dal riordino;
la bozza non terrebbe conto di chi ha superato un concorso per titoli ed esami
e ha frequentato o frequenta un corso di formazione della durata di circa sei
mesi, consapevole della probabile assegnazione di servizio in un'altra città, e
che si troverebbe di fatto ad essere affiancato nella stessa qualifica da
colleghi provenienti dal ruolo degli agenti e assistenti, i quali
affronterebbero un fittizio concorso per soli titoli (anzianità) con
eventuale corso di formazione di soli tre mesi, senza perdere la originaria
sede di servizio;
è bene evidenziare che molti frequentatori del 17o corso Avs
rivestono la qualifica di assistente capo e potrebbero valutare la possibilità
di dimissioni dal corso e di fatto costoro, essendo già in possesso dei
requisiti previsti nella bozza in esame, ricoprirebbero ugualmente la qualifica
di vice sovrintendente senza il rischio di perdere la sede di servizio;
le disposizioni contenute nella bozza premierebbero alcuni e penalizzerebbero
molti e potrebbero costituire per circa quattromila poliziotti una
demotivazione professionale e un senso di disagio nel non vedere riconosciuti i
propri meriti, avendo solo la certezza di dover operare con quello spirito di
abnegazione e di sacrificio che contraddistingue chi opera nelle forze
dell'ordine;
la bozza adottata dal Governo in attuazione dell'articolo 9 della legge n. 78
del 2000 sta suscitando un notevole e crescente malcontento, testimoniato
dall'organizzazione, nelle diverse scuole interessate, di pacifiche forme di
dissenso. Ad esempio, gli allievi vice sovrintendenti che stanno frequentando
il 17o corso presso la scuola della polizia di Stato di Caserta si
sono astenuti nei giorni 7, 12 e 13 febbraio dalla consumazione del primo e
secondo ordinario (servizio mensa) con l'autoconsegna in caserma in data 12
febbraio;
a Roma, presso piazza Montecitorio, il 14 febbraio si svolgerà dalle 15.30 una
manifestazione del «Comitato dei sovrintendenti ed allievi vincitori di
concorso», con la presenza dell'Associazione nazionale funzionari di polizia,
per sensibilizzare il Governo, le forze politiche, l'Amministrazione e
l'opinione pubblica sui temi della qualificazione professionale e per la
conseguente modifica del decreto legislativo n. 197 del 1995, attualmente non
assicurata dalla bozza menzionata :
se non sia urgente ed indifferibile, a fronte del generale e diffuso malessere,
introdurre urgentemente nella bozza ministeriale una disposizione che possa
sanare la situazione di migliaia di poliziotti, riconoscendo le legittime
rivendicazioni dei tre corsi summenzionati e consentendo il giusto
inquadramento nella qualifica di vice ispettore.
(3-06899)